lunedì 8 dicembre 2014

Intervista a Enrico Valenza

Intervista a Enrico Valenza.



Abbiamo raggiunto Enrico Valenza, “Lead Artist” del “Peach Open Movie Team”, che ha realizzato nel 2008, per la Blender Foundation di Amsterdam il famoso cartone breve “Big Buck Bunny”.
Recentemente, Enrico ha collaborato con lo studio Bozzetto, come parte del 3D Team.
Enrico Valenza è nato 53 anni fa a Palermo e vive a Verona. Da più di venticinque anni svolge attività di illustratore freelance, da una quindicina di anni anche con l’ausilio della computer grafica, utilizzando esclusivamente software opensource, in particolare Blender e The Gimp. Nel 2005 ha vinto il premio “Blender’s Suzanne Award” nella categoria “Best Animation, original idea and story” con l’animazione “New Penguoen 2.38″. Nel 2006 ha collaborato per un paio di settimane alla finalizzazione delle scene del primo “open project” della Blender Foundation, il cortometraggio "Elephants Dream", interamente realizzato con software opensource. Nel 2007-2008 ha fatto parte del Peach Team in qualità di Lead Artist (responsabile per lo storyboard, color guide, matte painting, texture e design dell’ambientazione) per la realizzazione del secondo “open project”, il cortometraggio "Big Buck Bunny".

Concept Artist
Art&Project
September 2013 – September 2013 (1 month)
Development and concepts of three-dimensional elements for a DreamWorks theme park and related illustrations.

3D Artist
Studio Bozzetto & Co.
March 2013 – July 2013 (5 months) Milan Area, Italy
Characters modeling, props and environment texturing for the "Tip the Mouse" production ("Topo Tip" in italian language).
Freelance illustrator
My own
April 2008 – December 2012 (4 years 9 months)Verona- - Italy
Freelance illustrator: several covers for fantasy and science-fiction books for Mondadori Ragazzi, Giunti ("Astrosaurs" serie, "Ink Heart", "Stone Heart", "The misterious Benedict society", "The bone collector", "The tiger's eye", "Iron Hand", etc.), illustrated dinosaurs and animals books for other publishers.

Art Director for Museo Città di Bologna
CINECA
November 2009 – July 2011 (1 year 9 months)
Art Director and Blender trainer
Lead Artist
Spark Digital Entertainment
May 2008 – July 2008 (3 months)
Lead Artist for the production of "Interviste dal futuro" advertisement for CNIPA: modeling, shading and texturing of the all 4 characters, rigging of 2 of them, lay-out of the sets.
Big Buck Bunny
Blender Institute
October 2007 – April 2008 (7 months)
Lead Artist: storyboarding, colorguide, animatic, animation, matte painting, texture painting, environment design and layout.
Elephants Dream
Blender Foundation
February 2006 – February 2006 (1 month)
Texturing, shading and modeling

[ da http://www.futurefilmfestival.org/2009/speakers ]

Gli abbiamo posto alcune domande (dieci, per la precisione :)


[da   https://peach.blender.org/the-team/     Photos: William Maanders / CC-BY 3.0]


Prima domanda: Come ti definiresti ?

Enrico Valenza: Mi definirei essenzialmente un illustratore tradizionale, che passando poi al digitale “per caso” è arrivato ad occuparsi anche di grafica 3D.



Prima domanda BIS  :) Come sei arrivato ad occuparti professionalmente di animazione 3D ?

Enrico Valenza: Appunto, quando ho finalmente comprato un computer e cominciato a bazzicare in rete, mi è capitato di incontrare Blender, software opensource di modellazione 3D, che ho integrato nel mio lavoro di illustratore. Poi sono entrato in contatto con la community di Blender, ho partecipato ad una Blender Conference e ho vinto i Suzanne Awards... da lì, poi, Ton Roosendaal stesso mi ha chiesto di partecipare al Peach Project, e via dicendo.

Qualche domanda su Big Buck Bunny:  Quanto tempo c'è voluto a realizzare tutte le scene  ?   E’ costato molto, alla fine ?

Enrico Valenza: Oddio, non è che io mi occupassi della parte finanziaria, Ton Roosendaal (il produttore) saprebbe sicuramente rispondere. Credo sui 150.000 euro, per una lavorazione totale di circa sei mesi e mezzo, ma sulla cifra non ci metterei la mano sul fuoco. :)

Quinta domanda:  Avete mai avuto lo “scoramento” da.  “non lo finiremo mai” ?   In caso affermativo, come avete fatto a superarlo ?  Ton Roosendaal  è un “gran capo” ?

Enrico Valenza: L'abbattimento e lo scoramento sono capitati, in effetti, un paio di volte; per superarlo l'unica è stato continuare a testa bassa... Ton Roosendaal ci ha sempre lasciati abbastanza liberi, sia creativamente che lavorativamente, pur dentro dei paletti. Sì, direi che è un grande capo e un grande organizzatore.

Terza domanda:   Come si inizia a costruire un CortoCartoon ?  Provo ad immaginare: Dopo aver pensato ad un'idea, ed aver steso una traccia sommaria, si disegnano delle vignette delle scene, e vengono messe su un pannello, per ragionare sull’ordine delle sequenze, immaginando i dialoghi, e scrivendoli.   Poi,  i dialoghi vengono registrati e che sono proprio questi che vengono usati per dare i tempi delle scene.
E' corretto ?   Oppure, quale è la sequenza costruttiva che avete usato?

Enrico Valenza: La sequenza “giusta” è: si parte dallo script, cioè la trama scritta nero su bianco; poi si passa ad approfondirla anche tramite lo storyboard, cioè i disegni di ogni singola inquadratura che danno l'idea complessiva dello svolgersi del film. Dialoghi noi non ne avevamo, ma l'animatic (che è lo storyboard animato coi tempi filmici) è stato mandato al compositore musicale per la colonna sonora, e quando è arrivata la musica è stata inserita nell'animatic per vedere l'effetto complessivo. Man mano che le scene venivano definite, anche in 3D, i disegni dell'animatic venivano sostituiti dal nuovo materiale, e così via praticamente fino al completamento del tutto.


Sesta domanda:  Utilizzi Blender ancora oggi ?   Cosa fa di Blender un grande programma per fare animazione ?

Enrico Valenza: Sì, lo uso in pratica quotidianamente. Credo che Blender sia un buon programma perché è una suite di animazione completa, cioè con Blender si può fare il prodotto completo dall'inizio alla fine, compreso editing e correzione colore finali.

Settima domanda:  So che hai collaborato l'anno scorso nello studio Bozzetto.  Si trattava di un progetto 3D ?  Abbiamo trovato questo articolo: 
Oltre a Toon Boon Suite veniva utilizzato anche Blender ?  [ nota:  se non puoi rispondere, togliamo la domanda ]

Enrico Valenza: Non so cosa sia Toon Boon; io ho collaborato come esterno al progetto televisivo di Topo Tip, in onda in questa stagione su Rai Yoyo; da Bozzetto loro usano Maya, io invece ho usato Blender per realizzare la modellazione di almeno la metà dei personaggi e per realizzare le blend shapes e le texture, tutto materiale abbastanza facilmente esportabile da Blender a Maya.


Nona domanda:  Ad oggi, hai ancora un progetto nel cassetto che ti piacerebbe realizzare ?   Cose ne pensi delle strutture di finanziamento in stile americano, tramite la rete, dei progetti creativi ?
Pensi che oggi possono esserci in rete i programmi, i modi e le possibilità di distribuzione in rete, tali da consentire produzioni creative autonome anche nel campo del 3D, come avviene nel campo della musica e della scrittura?


Enrico Valenza: Io progetti ne avrei anche diversi, però con famiglia a carico mi manca il tempo. :)
Delle strutture di finanziamento tramite la rete non so cosa pensare, diciamo che non mi danno l'idea di essere particolarmente solide o affidabili, ma probabilmente mi sbaglio.
Sicuramente comunque in rete esistono le possibilità di distribuzione, ma almeno per me è un mondo ancora in costruzione e poco conosciuto.

Ottava domanda:  Attualmente, in Italia pensi ci possa essere spazio per progetti di animazione tridimensionale ?

Enrico Valenza: Direi che a parte la Rainbow e pochissimi altri, attualmente, no.

Nona domanda: Quale è il campo di applicazione della grafica 3D che in Italia pensi dovrebbe essere maggiormente (o almeno un po'...) “coltivato” a livello istituzionale ?  Quello documentale e quello didattico dei beni culturali non potrebbero essere dei campi in cui la competenza di grafica tridimensionale andrebbe più utilizzata?

Enrico Valenza: Immagino che potrebbero benissimo esserlo. A livello istituzionale mi pare che l'informatizzazione in generale in Italia sia piuttosto carente, punterei su quella per cominciare anche se la prossima generazione sicuramente non avrà comunque più questo handicap.

Decima domanda:  Secondo la tua esperienza, la modellazione e la renderizzazione tridimensionale (di alta qualità), considerando il tempo ed i costi per ottenere determinati risultati, possono ancora trovare utilizzo nella resa virtuale di siti archeologici e aree museali visti i continui tagli alla cultura?

Enrico Valenza: Onestamente questo è un ambito di cui non so nulla, quello che è certo che comunque la modellazione e renderizzazione 3D sono lavori impegnativi e che la retribuzione dovrebbe quindi essere adeguata; lo dico, perché come per tante altre cose in Italia, di solito non lo è.

Undicesima domanda: Nei tuoi lavori di illustrazione bidimensionale, per ottenere determinati effetti utilizzi comunque la modellazione 3D  o ti affidi di più al fotoritocco?

Enrico Valenza: Direi ad entrambi e secondo gli effetti che devo ottenere; spesso parto da una base 3D per poi dipingere sul renderizzato.

OK.  Abbiamo contato i punti interrogativi e li abbiamo messi a confronto con quelli affermativi.  Siamo 20 a 15.   Quanto pensi che conti l’ironia nel nostro campo (e anche nella vita) ?

Enrico Valenza:  L'ironia è fondamentale in tutto. :)



Ringraziamo Enrico per la sua disponibilità e a presto  :)


Roberto e Marina  di CortoCartoon Blog



Interessanti link:

Enrico mentre disegna un personaggio usando il programma "The Gimp 2.6"

Il "Making of"  del  video  New Pengueon

Libro "Blender Cycles: Materials and Textures Cookbook"  di Enrico Valenza